L’ angolo dell’ indignato

Working for the clampdown

Ci siamo ragazzi, il brainstorming è in atto. Il nostro carissimo Untore è sceso in piazza per proporci un’ altra delle sue mirabolanti idee per risolvere un altro gravissimo problema.
<<in RDI (looking for raid n.d.r.) capita spesso gente super vestita che non ha niente da fare in quel livello di raid ma che si pavoneggia nel guardare il dps, non fa neanche gli add per non abbassarlo (tranne se è produttivoper il suo rocount) e picchia solo il boss così arriva primo, poi dopo il classico wipe comincia a condannare gli altri giocatori>>

ghigliottina

Un regime di terrore che imperversa in LFR, prepotenza, offese pesanti come NOOB e altre che per pudore non scriviamo. I nostri amici operai del LFR che ogni giorni sudano per quel pezzo di gear da portare a casa con orgoglio cercano solamente di dare senso alla propria giornata con una piccolo compenso come un token per la quest leggendaria, questi veri e propri eroi sono continuamente punzecchiati da, passatemi il termine, giacobini che sono lì solo per giudicare e divertirsi con il kick facile e si sentono forti solo perchè in cima a rocount (recount per gli esperti).

Ma Untore lo sappiamo non è solo critica, ma propone e come un bravo grillino ha la soluzione anche a questo problema:

<<Sè un giocatore non è contento di raidare con un altro è per questo propone il kick allora uno dei due deve andare via, se passa il kick va via l’accusato se non passa allora va via il richiedente.>>

Un sistema nuovo che non lascia scampo, una giustizia vera finalmente che metterebbe alla pari tutti, proletari e aristocratici. Niente più differenze tra classi sociali “Recountiniane”.
Si sta anche lavorando per l’istituzione di un tribunale super partes che accoglierà i vari ricorsi dei player esplulsi durante un raid e di un eventuale televoto con applicazione per smarthphone, ipad, iphone, sirio, windows phone per rendere possibile la votazione di kick in qualsiasi luogo e momento.

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FEBBRAIO PAZZERELLO

L’ argomento di quest’ oggi è scottante, forse più di altri, perchè si parla di soldi reali, moneta, cash, di quella cosa insomma che non cresce sugli alberi. Un player storico e di annata come appunto il nostro amico Markio, un cittadino onesto, incensurato, che addirittura nel suo periodo di attività warcraftiana, pagava anticipatamente l’ abbonamento semestrale; ecco uno così oggi si riaffaccia “per curiosità sui nuovi aggiornamenti” e  si ritrova deturpato di ben 2 giorni dal suo abbonamento, 48 ore di gioco solo perchè ha rinnovato durante il mese di febbraio che secondo il sistema malato Blizzard non è composto da 30 giorni come per tutti in ambito commerciale, ma calcolato come 28! Markio ci fa notare che infatti il suo tempo di gioco scade il  9/3/2014 alle ore 18:14 pur avendo pagato per 30 giorni il 9 febbraio.

markio

Provate a calcolare quanti giorni di abbonamento la Blizzard dal 2004 ad oggi ha rubato ai propri clienti.
12,99 e / 30 giorni di gioco = 0,433 euro cent al giorno.
2 giorni rubati * 0,433 = 0.866 euro cent

Ora moltiplicate questi 0.866 euro cent per tutti i milioni di abbonamenti e per tutti e 9 mesi di febbraio trascorsi dalla reatail di WoW ad oggi. E’ ovvio che questo “bug” fino ad oggi tenuto nascosto, sia voluto e architettato a dovere per far guadagnare soldi sporchi ai potenti ingordi di denaro.

Come dice lui stesso: “la politica “ci pagate tutto anche l’aria che respirate” della Blizzard non è cambiata”, e aggiungiamo noi, forse mai cambierà. Apparentemente non ci sono soluzioni per questo tipo di problema, il nostro compito per ora si limita ad allarmare e ricordare a tutti che rinnovare durante il mesi di febbraio vi porterà a perdere ben 48 ore (24 in anni bisestili) di puro divertimento per cui avete onestamente pagato la stessa identica cifra di 12.99 euro netti.

FATE GIRARE!

COME UN’ AQUILA NEL CIELO

Non c’è giorno migliore che quello del signore per annunciarvi finalmente una buona notizia. Al ILMOSTROITA ci siamo già occupati di PvP e flag non intenzionali su server PvE, raccontandovi l’ esperienza disagiante di Losgrilletto, e sembra che ad oggi la vicenda abbia subito una svolta.

untoreIl nostro amico Untore della gilda nostalgica nazi-fascista AQVILA IMPERAT di Pozzo dell’ Eternità, si sta battendo, da mesi ormai, in quella che lui stesso definisce “una campagna personale” sul tema scottante della “autoattivazione del PVP quando uno non lo vuole“.
E’ proprio da lui che è partita la svolta: l’ ormai famosa proposta Untoniana sembra che finalmente sia stata presa in considerazione dalla classe dirigente Blizzard. Untore formula, nel suo celeberrimo post , una teoria di cambiamento per la quale oltre al classico flag pvp, sia lasciato al player anche il libero arbitrio sul “ATTIVA/DISATTIVA PVP (forzato)“. Niente più flag non intenzionale quindi, niente più trappole e niente più trabocchetti sleali contro i deboli.
E’ l’autorevole sito di disinformazione videoludica MMORPGITALIA che dedica un articolo al post blue di “Bashiok”,dove conferma la presa in considerazione della proposta Untoniana:

“Stiamo pensando di introdurre un sistema on/off per il PvP da usare nei reami PvE da introdurre con Warlords di Draenor, sistema che permeterebbe in tutte le situazioni ai giocatori di astenersi dal diventare flaggati indipendentemente dalle loro azioni.”

La rivoluzione è già in atto e dobbiamo confessarvi che qui alla redazione de ILMOSTROITA quando accadono queste cose è difficile tenere a freno l’entusiasmo che è già salito alle stelle; tutto il resto passa in secondo piano e di Warlords of Draenor non aspettiamo altro che questa rivoluzionaria feature che cambierà, in positivo, la nostra esperienza warcraftiana.
Vogliamo quindi fare un ringraziamento caloroso e specialissimo a Untore, un uomo partito dal nulla che ha inciso in maniera indelebile la vita di tutti noi.

Servirebbero più Untori a questo mondo.

COMPLOTTI, TRUFFE, IL SISTEMA

Si sa, storicamente il potere decisionale è in mano a una cerchia ristretta di persone che manovrano come burrattini chi è sotto di loro. Oggi come non mai il mostroita medio si sente spaesato e a volte impotente difronte allo scorrere degli eventi, e spesso non riesce a dare spiegazioni razionali a quanto gli accade intorno. Le teorie complottistiche sono in ascesa in questi ultimi anni caratterizzati dalla crisi economica, solo una coincidenza? Chissà
Oggi portiamo alla vostra attenzione lo strano caso di Boront, che qui denuncia un fatto alquanto inconsueto successogli mentre collezionava achievement in World of Warcraft. Boront ci racconta, appunto, di punti achievement non assegnati anche dopo il corretto completamento e a volte persino non registrati del tutto. Bhe, un bug penseranno i meno maliziosi tra voi… E invece no, a quanto pare secondo Boront sotto si nasconde qualcosa di più che il signor Robert Kotick (CEO Blizzard) vuole tenere nascosto.

boront

Per Boront c’è qualcosa di strano nel sistema, ci spiega:

“…fantomatici bug che inizio a pensare non siano involontari ma voluti poichè succede sempre in achi particolarmente ostici che fanno perdere ore e ore di tempo e che spesso sono segnalati da anni.”

Denuncia poi una risposta non sempre tempestiva e quasi sempre frettolosa dei GM. GM stessi che tergiversano, sviano e sminuiscono i loro reali poteri di controllo in game, forse vogliono coprire qualcosa? Hanno qualcosa da nascondere? Noi di ILMOSTROITA non vogliamo trarre conclusioni affrettate, ma il nostro amico Boront è motivato ad andare avanti e cercare la verità:

“…sinceramente questo atteggiamento è assolutamente scorretto e quindi cercherò in tutti i modi di parlare con chi di dovere per sistemare questi “black holes” del sistema o per vie gentili o legali.”

Parole dure, ma Boront non sembra fermarsi alla prima coincidenza che capita, ci spiega infatti già di aver scoperto strani algoritmi su una tematica così importante in WoW come gli oggetti:

“…sono riuscito prendendo solo 6 mesi di dati a trovare delle cadenze per cui il loro sistema di generazione di numeri casuali ha delle incidenze deterministiche che permettono di sapere con certezza che un determinato oggetto raro uscirà. Incidenze che mi hanno permesso senza perdere molto tempo di droppare la fenice di kael e una di malygos e alcuni altri oggettini a colpo sicuro.”

robert_kotick

Gli studi del nostro amico Boront esperto in “numerologia informatica, matematica, fisica con orientamento in codici e decrittografia” non finiscono qui e ci anticipa quello che sarà il suo prossimo piano di lavoro, con una frase che lascia poco spazio alle interpretazioni:

“…e probabilmente anche coi loot dei raid si hanno delle cadenze simili ma devo ancora costruire per bene le coincidenze statistiche dei loot.”

Che dire, sono argomenti difficili da affrontare così su due piedi, noi de ILMOSTROITA tuttavia li seguiremo e vi terremo il più possibile informati, su nuovi sviluppi, studi, fatti strani e indiscrezioni.

L’AMORE AI TEMPI DEL GANK

Molte cose possono accaderti durante la giornata warcraftiana, talune ti rimbalzano, ti scivolano addosso; altre possono cambiarti la giornata, e in certi casi la vita. Oggi, sull’ angolo dell’ indignato, sale Losgrilletto nano cacciatore della gilda <ordine degli arcangeli>.
Nel 2014 si sa, la sintassi non è per tutti, la crisi del 2008 ci ha brutalmente portato via anche quella, ma il nostro amico Losgrilletto cerca a parole sue di spiegare un concetto semplice: “l’ abolizione del pvp in server pve”. Un desidero, una pulsione, nata da un avvenimento, in questo caso spiacevole, accadutogli nella infausta Isola Senza Tempo, fonte ormai di disagio per molti player che vogliono solo divertirti senza scocciature.

losgrilletto

Noi de ILMOSTROITA siamo qui per questo, dare voce ai poveri, ai meno istruiti, a chi non possiede altro che l’ abbonamento di WoW.

“…mentre uno si fa i fatti suoi…” dice Losgrilletto “…cominciano a passarti di fronte, o a cercare di rubarti il mob un secondo prima di te, o a mandarti contro uno o più mob precendentemente pullati da loro, e cosi involontariamente tu entri in pvp…”

Un disagio questo ormai comune, una pratica prepotente e spietata, che non lascia tregua a chi come Losgrilletto non ha i mezzi per difendersi, ma che il GM Zhydaris liquida come “errore umano“.

daww

Il lato etico della faccenda  è approfondito anche dal nostro amico-filosofo Daww aka Davide che, a sorpresa, interviene nella discussione. Specifica prima:

…Non contesto la dinamica dell’Isola senza tempo, ma solo ed esclusivamente il comportamento di quei players, un piccolo .gruppetto…“,

poi incalza,

“…queste persone usano sotterfugi e trucchi per fare entrare altri players involontariamente in PVP, costringendoli poi a soste forzate o a decidere di non andare più a giocare in quella zona…“.

Queste poche righe valgono molto più di tante altre parole, e conclude Daww:

“Siamo in tanti, ricopriamo bene o male tutte le fasce d’età, ma fortunatamente con idee, sentimenti e pensieri eterogenei, e tutti, senza esclusione alcuna, vanno rispettati.

Riteniamo, noi di ILMOSTROITA, quindi necessario un cambiamento drastico, una rivoluzione, che porti ad un cambio di mentalità, alla costituzione di una nuova consapevolezza di classe, e quindi di una nuova etica warcraftiana.

RACCAPRICCIANTE

Il netgaming è un luogo meraviglioso, però a volte capitano cose che ti riportano con i piedi per terra, anche qui nei videogiochi online, accadono ingiustizie, sopprusi dei potenti. Le lobby piduiste, un tempo appannaggio della crudele vita reale, si affacciano oggi anche su World of Warcraft dove hanno terreno fertile per i proprio loschi affari.
raccapriccianteIl caso di Preteoscuro-Nemesis-IT ne è la prova tangibile di quanto sta accadendo: un ban, l’ennesimo, ingiusto e passatemi il termine, mafioso. La rabbia è tanta e il nostro amico indignato  Grügno la sfoga così sul forumm blizzard.

Speriamo in un chiarimento BLU al più presto. Intanto teniamo gli occhi aperti.

Raccapricciante. Un po’ tutto.

E’ UNA VERGOGNA!!!

Ognuno di noi sente un pizzico di vergogna dentro di sé quando accadono cose di questo tipo:

http://eu.battle.net/wow/it/forum/topic/9413791436

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E’ proprio increscioso sapere che gente così scorrazzi liberamente per un VIDEOGIOCO ONLINE, mentre altri solo perchè non sono amici di nessuno, vengono puniti velocemente e duramente.

Abbiamo raccolto, qui, in questo album alcune immagini,  pubblicate sui social network da amici indignati, riguardanti i fatti incresciosi accaduti in questi giorni.

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